sabato 3 maggio 2014

Earth Changes: “ci restano soltanto quindici anni”


Earth Changes: “ci restano soltanto quindici anni”
Viviamo come ai tempi di Noè. Col presentimento che sarebbe venuto un diluvio, il vecchio cercava di convincere la gente perché cambiassero stile di vita. Ma nessuno gli dava retta. Al contrario, “Si mangiava e si beveva. C’era chi prendeva moglie e chi prendeva marito finché non arrivò il diluvio e li spazzò via tutti” (Lc 17,27; Gn 6-9).
I duemila scienziati del Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change) che studiano il clima della terra, sono i nostri attuali Noè. La terza e ultima relazione del 13 aprile contiene un grave grido di allarme: abbiamo soltanto quindici anni per impedire che si oltrepassi di 2°C il clima della terra. Se sarà oltrepassato, conosceremo qualcosa del diluvio. Nessuno dei 196 capi di stato ha detto una sola parola. La grande maggioranza continua a sfruttare i beni naturali, facendo affari, speculando e consumando senza fermarsi, come ai giorni di Noè.
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Intravedo tre gravi irresponsabilità: una generale e una specifica e una supina ignoranza del Congresso Nordamericano che ha vietato tutte le misure contro il riscaldamento globale; la manifesta cattiva volontà della maggioranza dei capi di Stato; e la mancanza di creatività per montare le travi di una possibile arca salvatrice. Come un pazzo in una società di “saggi” oso proporre alcune premesse. Se hanno qualche merito, è quello di additare un nuovo paradigma di civiltà che ci potrà dare un altro corso alla storia. Eccole:
Completare la ragione strumentale-analitica-scientifica dominante con intelligenza emozionale o cordiale. Senza questa noi non ci commoviamo davanti alla devastazione della natura e non ci impegniamo per riscattarla e salvarla.
Passare dalla semplice comprensione di Terra come magazzino di risorse alla visione della Terra viva, chiamata Gaia, super organismo vivo autoregolante.
Arrivare a capire che, in quanto umani siamo quella porzione della Terra che sente pensa e ama, la cui missione è aver cura della natura.
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Passare dal paradigma di conquista/dominazione ancora vigente, al paradigma di cura/responsabilità.
Capire che la sostenibilità sarà garantita soltanto se rispetteremo i diritti della natura e di Madre Terra.
Articolare il contratto naturale stipulato con la natura che suppone la reciprocità inesistente con il contratto sociale, insufficiente, che suppone la collaborazione e la inclusione di tutti.
Non esiste il medio-ambiente ma l’ambiente intero. Quello che esiste è la comunità di vita, con lo stesso codice genetico di base stabilendo relazioni parentali con tutti.
Abbandonare l’ossessione della crescita/sviluppo attraverso la redistribuzione della ricchezza già accumulata.
Dobbiamo produrre per andare incontro alle richieste umane, ma sempre entro le possibilità della Terra e di ogni ecosistema.
Porre sotto controllo la voracità produttivistica e la concorrenza senza limiti a favore della cooperazione e della solidarietà, perché tutti dipendiamo gli uni dagli altri.
Superare l’individualismo con la collaborazione tra tutti, perché questa è la logica suprema del processo di evoluzione.
Il bene comune umano e naturale viene prima del bene comune privato e corporativo. Passare dall’etica utilitaristica e efficientistica all’etica della cura e della responsabilità.
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Passare dal consumismo individualista a una sobrietà condivisa. Quello che avanza a noi, manca a tutti gli altri. Passare dalla massimizzazione della crescita alla ottimizzazione della prosperità a partire dai più bisognosi.
Invece che continuare a modernizzare in permanenza, ecologizzare tutti i saperi e processi produttivi, cercando di tutelare beni e servizi naturali e far riposare la natura e la Terra.
Opporre all’era dell’antropocene che fa dell’essere umano una forza geofisica distruttiva l’era ecozoica che ecologizza e include tutti gli esseri nel grande sistema terrestre e cosmico.
Dare più valore al capitale umano spirituale inesauribile che al capitale materiale esauribile perché il primo fornisce i criteri per gl’interventi responsabili sulla natura e alimenta permanentemente i valori umano-spirituali della solidarietà della cura dell’amore e della compassione, basi per una società con giustizia,equità e rispetto della natura.
Contro la delusione e la depressione provocate dalle promesse di benessere generali non compiute fatte dalla cultura del capitale, alimentare il principio-speranza, fonte di fantasia creatrice, di nuove idee e di utopie possibili.
Credere e testimoniare che, alla fine di tutto, il bene trionferà sul male, la verità sulla menzogna e l’amore sull’indifferenza.  Poca luce potrà scacciare un mondo di tenebre.
 A cura di  Leonardo Boff
(Leonardo Boff e un  filosofo e teologo brasiliano, è autore di numerosi saggi tradotti in tutto il mondo)

lunedì 17 marzo 2014

La Fondazione Keshe rilascia a tutta l’Umanità il contenuto della chiavetta USB

La Fondazione Keshe rilascia a tutta l’Umanità il contenuto della chiavetta USB
Dopo le minacce di morte, Mehran Keshe nato in Iran e laureato in ingegneria nucleare alla University of London ha voluto rilasciare l’intero contenuto della chiaveta USB. dove si trovano tutti i progetti delle ricerche.
Rammentiamo che la Keshe Foundation è registrata come organizzazione senza scopo di lucro in Olanda ed ha la sua sede permanente a Ninove, in Belgio. Essendo un’organizzazione di ricerca spaziale, il suo obiettivo è stato lo sviluppo di tecnologia ad uso spaziale come il trasporto, la generazione di energia, i sistemi sanitari e la nutrizione per persone che viaggiano nello spazio.
Mr. Keshe ha scoperto come generare e controllare i campi gravitazionali. Questa scoperta ha centinaia di potenziali applicazioni che potrebbero contribuire a risolvere la maggior parte dei problemi fondamentali del mondo, come carenza di energia, acqua, cibo e la contaminazione ambientale.
Negli ultimi 40 anni le sue ricerche si sono concentrate sulle dinamiche del plasma caricato elettricamente e utilizzato come fonte di energia e di campi gravitazionali.
UN ANNUNCIO DATO NEL FORUM DELLA FONDAZIONE KESHE
Siamo stati informati dal gruppo Keshe Foundation di Taiwan,  che Mr. Keshe, ha rilasciato oggi l’intero contenuto della chiavetta USB,  precedentemente recapitato ai capi dei  governi di tutto il mondo nel 2012. 
Il contenuto della chiavetta USB era  stato rilasciato a persone selezionate in tutto il mondo per il nostro desiderio, in modo che non poteva essere bloccata da altri.  Da oggi la conoscenza per la produzione gratuita di cibo, sistemi sanitari, materiali di ogni genere,  energia e tecnologia dei trasporti è completamente dato e consegnato alla razza umana, incondizionatamente,  come regalo da noi per l’umanità intera.
 Speriamo che ora questo possa fermare tutte le guerre e conflitti in tutto il mondo dove vi è carenza di cibo, energia,  tutti i materiali di prima necessità. Tutto questo non è mai stato rivelato prima. Ora non siamo l’unico gruppo o organizzazione, che attraverso sistemi semplici di tecnologie possono salvare la vita di un uomo da una malattia su questo pianeta e oltre.  Ora potete aiutare voi stessi con tutta questa nuova energia,  che potrebbe essere necessaria, attraverso lo sviluppo di questi sistemi semplici a costruire un nuovo mondo. La nostra missione è completata.
Attraverso i nostri laboratori vi insegneremo tutti i metodi della produzione e dell’uso di tutti i sistemi. Ora il programma sanitario della Fondazione attraverso i brevetti che non sono stati resi noti prima, attraverso il rilascio del contenuto della chiavetta USB dal governo di Taiwan è diventato di pubblico dominio e tutti ora sono diventati i proprietari di questa favolosa tecnologia, gratuita.
Ringraziamo il governo di Taiwan e l’onestà del team Keshe Foundation in questo paese per aver condiviso le  informazioni acquisite,  con il resto dell’umanità. Questo legame è stato fornito dal gruppo taiwanese Keshe Foundation per tutto il contenuto della chiavetta USB.
Il LINK sotto offerto da Taiwan Keshe Foundation potrà essere scaricato liberamente:
Vi consigliamo di diffondere questo documento il più velocemente possibile al maggior numero di persone e gruppi che potranno beneficiarne per iniziare il nuovo ciclo di sviluppi tutti insieme sulle pari opportunità. Ringrazio tutti i nostri sostenitori in tutto il mondo e spero possa trovare la pace e la prosperità di questa rivelazione. 
Si prega di non dimenticare che questi documenti portano il mondo verso un trattato di pace permanente. Si potrà accedere all’utilizzo di tecnologia free energy per una nuova conoscenza, senza poi danneggiare nessuno e utilizzare le informazioni e le tecnologie all’interno di questi brevetti. Tutto questo per la pace e una società migliore, che cerca di prosperare verso un futuro che vedrà l’Uomo oltre i confini di questo pianeta. 
Un cordiale saluto da MT Keshe
I principi di funzionamento della Tecnologia KESHE
Tutto inizia con una nuova e diversa concezione della creazione della forza di gravità e della capacità di replicarla. Quando campi magnetici di simile intensità interagiscono, possono legarsi formando dei pacchetti sferici dinamici più grandi. Quando questi pacchetti dinamici rotanti interagiscono reciprocamente, generano a loro volta campi gravitazionali e magnetici. Ogni campo magnetico contiene allo stato di plasma tutti i tre principali tipi di materia: Materia, Antimateria, e Materia Oscura. Questi tre tipi di Materia interagiscono integrandosi in un più grande sistema dinamico, chiamato Plasma Fondamentale Originario o Neutrone.
Il neutrone può decadere nella coppia protone + elettrone, rilasciando pacchetti di radiazioni elettromagnetiche sotto forma di luce o energia. Notate che questo non è il modello fisico insegnato oggi nelle università! Ad ogni modo, simili condizioni di plasma magnetico sono state riprodotte in semplici reattori al plasma durante test ed esperimenti, rendendo possibile trasformare una semplice bottiglia di Coca-Cola in un reattore al plasma. La scoperta di questi nuovi principi ci permette di generare e controllare la materia e l’energia nei differenti stati di aggregazione solido, liquido e gassoso.
Eminenti scienziati hanno valutato e accettato l’applicabilità di questo metodo. Per spiegazioni più dettagliate visita il nostro sito web o leggi i nostri libri.
Sistemi sanitari
Siccome i viaggi spaziali saranno sempre più lunghi, gli astronauti avranno bisogno di un dispositivo sanitario portatile che li aiuterà a guarire da ogni tipo di malattie. Le cellule umane sono costituite da una combinazione di campi magnetici plasmatici che formano la struttura atomica di idrogeno, ossigeno, carbonio e azoto, le parti costituenti degli aminoacidi nel corpo umano. La nostra tecnologia sanitaria spaziale agisce direttamente su questa struttura anatomica plasmatica del corpo umano e la induce a ripristinare il suo stato di salute originale. La procedura è veloce, non richiede l’uso di compresse, iniezioni e non ha effetti collaterali.
Questa tecnologia è già stata sperimentata numerose volte grazie alla partecipazione di volontari che avevano rinunciato ad ogni altra forma di terapia medica. Sul nostro sito web potete visionare testimonianze e video delle sperimentazioni su SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), cancro, sclerosi multipla, morbo di Parkinson e cancrene. Visitate il nostro sito web per saperne di più sui molti altri casi gravi che abbiamo trattato. Per fissare un appuntamento presso le nostre strutture sanitarie in Belgio è disponibile un modulo di richiesta.
Altre applicazioni
La tecnologia Keshe può essere usata per risolvere i problemi mondiali più urgenti.
Energia
Con la nostra tecnologia è possibile produrre batterie e generatori di corrente al plasma fino a 10 kW senza bisogno di alimentazione, fornendo energia pulita e gratuita.
Trasporti
I reattori al plasma con doppio campo magnetico generano magnetismo e gravità e possono sollevare veicoli o navette. È possibile effettuare anche viaggi spaziali in condizioni simili a quelle terrestri.
Ambiente
Sfruttando il principio parallelo di attrazione magnetica, i nostri sistemi possono decontaminare fughe chimiche e radioattive e possono assorbire efficientemente le emissioni di anidride carbonica generando acqua pulita.
Nuovi materiali
Nel 2005 la nostra tecnologia è stata implementata in oltre 300 brevetti, come ad esempio la creazione di materiali conduttori per i processi industriali. Vi rinviamo al nostro sito web per approfondimenti.
Lo scopo di questo video è dire a tutti che queste tecnologie esistono, sono qui ora ed appartengono a voi. Essendo un’organizzazione senza scopo di lucro, la Keshe Foundation non appartiene ne è dipendente da alcuna organizzazione o società a carattere commerciale. Per assicurare il rilascio della tecnologia e per evitare il caos nel sistema, cerchiamo di collaborare con i governi che vogliono ricevere questa tecnologia e metterla a disposizione dei cittadini.
Redazione Segnidalcielo

domenica 2 marzo 2014

Discorso all’umanita’…(tutti dovrebbero ascoltare)

Discorso all’umanita’…(tutti dovrebbero ascoltare)
«Mi dispiace, ma io non voglio fare l’imperatore. Non voglio né governare né comandare nessuno. Vorrei aiutare tutti: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo unirci, aiutarci sempre, dovremmo godere della felicità del prossimo. Non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti. La natura è ricca e sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica, ma noi l’abbiamo dimenticato. L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, fatto precipitare il mondo nell’odio, condotti a passo d’oca verso le cose più abiette.
Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformati in cinici, l’abilità ci ha resi duri e cattivi. Pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchine ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è vuota e violenta e tutto è perduto. L’aviazione e la radio hanno avvicinato la gente, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà dell’uomo, reclama la fratellanza universale. L’unione dell’umanità. Persino ora la mia voce raggiunge milioni di persone.
Milioni di uomini, donne, bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di segregare, umiliare e torturare gente innocente. A coloro che ci odiano io dico: non disperate! Perché l’avidità che ci comanda è soltanto un male passeggero, come la pochezza di uomini che temono le meraviglie del progresso umano. L’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori. Il potere che hanno tolto al popolo, al popolo tornerà. E qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi comandano e che vi disprezzano, che vi limitano, uomini che vi dicono cosa dire, cosa fare, cosa pensare e come vivere! Che vi irregimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie! Voi vi consegnate a questa gente senza un’anima! Uomini macchine con macchine al posto del cervello e del cuore.
Ma voi non siete macchine! Voi non siete bestie! Siete uomini! Voi portate l’amore dell’umanità nel cuore. Voi non odiate. Coloro che odiano sono solo quelli che non hanno l’amore altrui. Soldati, non difendete la schiavitù, ma la libertà!
Ricordate che nel Vangelo di Luca è scritto: «Il Regno di Dio è nel cuore dell’Uomo». Non di un solo uomo, ma nel cuore di tutti gli uomini. Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, il progresso e la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare si che la vita sia bella e libera. Voi che potete fare di questa vita una splendida avventura. Soldati, in nome della democrazia, uniamo queste forze. Uniamoci tutti! Combattiamo tutti per un mondo nuovo, che dia a tutti un lavoro, ai giovani la speranza, ai vecchi la serenità ed alle donne la sicurezza. Promettendovi queste cose degli uomini sono andati al potere. Mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno. E non ne daranno conto a nessuno. Forse i dittatori sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Combattiamo per mantenere quelle promesse. Per abbattere i confini e le barriere. Combattiamo per eliminare l’avidità e l’odio. Un mondo ragionevole in cui la scienza ed il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati! Nel nome della democrazia siate tutti uniti
(Charlie Chaplin, Il grande dittatore)

lunedì 20 gennaio 2014

Confermata la scoperta della Matrice dell’Universo: “ragnatela di gas” collega tutte le galassie

Confermata la scoperta della Matrice dell’Universo:  “ragnatela di gas” collega tutte le galassie
I nativi americani allora avevano ragione, quando raccontavano ai loro figli, che siamo tutti UNO, siamo tutti correlati e collegati, perchè  l’Universo è come una grande Ragnatela Cosmica.  Oggi  questa “ragnatela cosmica” composta da gas, collega fra loro le galassie ed è stata osservata per la prima volta, grazie alla luce diffusa da un quasar distante che ha illuminato i filamenti. Descritta su Nature, la scoperta si deve a uno studio coordinato dall’astronomo italiano Sebastiano Cantalupo che lavora negli Stati Uniti presso l’università della California a Santa Cruz.
“Il primo e più spettacolare risultato fornito da questi dati è nelle mappe della distribuzione delle galassie basate sulle nuove misure di distanza che mostrano come già a quell’epoca l’Universo fosse organizzato in grandi strutture filamentose, che connettono gli ammassi di galassie e circondano ampie zone vuote.”
Un dettaglio della rete di filamenti cosmici, la ragnatela di energia e gas che collega stelle e pianeti
Il risultato è stato possibile grazie al telescopio Keck I nelle Hawaii. Il quasar è un nucleo galattico attivo che emette radiazioni intense alimentate da un buco nero gigantesco al centro di una galassia e illumina come un faro la rete di filamenti di gas che si estende per circa 2 milioni di anni luce. ”Si tratta di un oggetto molto eccezionale: è enorme, almeno due volte più grande di qualsiasi nebulosa rilevata prima, e si estende ben oltre l’ambiente galattico del quasar” ha rilevato Cantalupo.Un modello già prevedeva l’esistenza della ragnatela – Il modello cosmologico standard, che descrive la formazione delle strutture nell’universo, prevede che le galassie siano incorporate in una ragnatela cosmica di materia, la maggior parte della quale (circa l’84%) sarebbe costituita da materia oscura invisibile. Questa ragnatela risulta dalle simulazioni al computer sull’evoluzione della struttura dell’universo, che mostrano la distribuzione della materia oscura su larga scala, compresi gli aloni di materia oscura in cui le galassie si formano e la rete cosmica di filamenti che le collegano.
la rete cosmica di filamenti che collegano Galassie, ammassi stellari e sistemi planetari
La gravità fa in modo che la materia ordinaria segua la distribuzione della materia oscura, in modo che i filamenti di gas diffuso e ionizzato siano tenuti a seguire un modello simile a quello visto nelle simulazioni.Fino ad ora questi filamenti non erano mai stati osservati – ”Abbiamo studiato altri quasar in questo modo senza rilevare tale gas esteso”, ha detto Cantalupo. ”La luce del quasar – ha aggiunto – è come un fascio luminoso e in questo caso siamo stati fortunati che la ‘torcia’ sia rivolta verso la nebulosa e illumini il gas”.
Redazione Segnidalcielo

mercoledì 15 gennaio 2014

SVEGLIAMOCI GENTE!!!!


Agenzia di stampa iraniana “Fars News”: “In America un Governo Ombra gestito dagli Alieni”


Agenzia di stampa iraniana “Fars News”: “In America un Governo Ombra gestito dagli Alieni”
Apprendiamo oggi dall’Agenzia ANSA, che la la FARS NEWS (agenzia di stampa dell’Iran) avrebbe pubblicato un dossier relativo all’esistenza di un Governo Ombra gestito da Alieni e che il presidente Barak Obama sarebbe una loro pedina. Ecco quanto riportato dall’ANSA ieri 14 Gennaio 2014:
(ANSA) – WASHINGTON, 14 GEN – Sin dal 1945 gli Stati Uniti hanno un ‘governo ombra’ guidato da alieni spaziali nascosti in una base del Nevada e Barack Obama sarebbe una loro pedina. Di più: si tratta degli stessi extraterrestri che guidarono la Germania nazista. E’ quanto scrive secondo alcuni media americani l’agenzia semiufficiale iraniana Fars News, gia’ nota per aver dato voce a fantomatiche teorie della cospirazione ad opera dell’Occidente.
Ovviamente tutti gli appassionati di complotti alieni, di UFO e di basi sotterranee aliene, avevano già sentito parlare del cosidetto “Patto Scellerato” tra un presunto Governo Ombra americano e alcune razze aliene, in questo caso “Grigi” e “Rettiliani”.
Se ne parlò molti anni fa quando un creto Dr. Bob Lazar (fisico nucleare) che lavorava presso l’Area 51 – sito S4 di Groom Lake nel Nevada, parlava di collaborazioni e cospirazioni tra una razza dei grigi e militari americani e che questi nascondavano velivoli extraterrestri all’interno della stessa base sotterranea di Area51- S4.
Ecco di seguito ciò che scrive il ricercatore UFO e scrittore Alfredo Lissoni su questa faccenda.
L’Area 51 è diventata popolarissima dopo che ufologi e curiosi di tutto il mondo hanno iniziato ad appostarsi di nascosto, filmando e fotografando gli strani velivoli (o UFO?) che si sollevano dagli hangar sotterranei di Dreamland. Un ufologo, Glenn Campbell, si è addirittura accampato per anni con una roulotte ed ha scattato centinaia di foto e realizzato cartine del territorio, subito veicolate in Internet; il trucco di divulgare immediatamente le informazioni carpite pare sia servito a salvargli la pelle: ucciderlo, per la Sinarchia, avrebbe significato creare un martire, attirando maggiormente l’attenzione. Troupes di ufologi giapponesi, attrezzati di tutto punto con telecamere e macchine fotografiche professionalissime, sono arrivate dal Sol Levante ed anno strappato molti altri segreti a Dreamland (ma nonostante ciò, nulla si sa per certo di ciò che vi è custodito al suo interno); la base è diventata infine conosciutissima, al punto che si ritiene che oramai il Governo Invisibile l’abbia semiabbandonata; viene menzionata nel film “Indipendence Day” e nei telefilm “FX”, “Seven Days” ed “X-files” (episodio “Il prototipo); addirittura nei fumetti di Topolino e Scooby Doo e persino nel videogame “Duke Nuke 3 D” (vi è un livello ove il protagonista si trova in un hangar a Dreamland, dinanzi ad un disco volante). É stato persino realizzato un modellino giocattolo di uno dei dischi che vi sarebbero occultati, una guida di Dreamland (in vendita negli States) ed un lungo video (di tre ore, a cura del giornalista ed ufologo tedesco Michael Hesemann) che raccoglie i filmati “UFO” più curiosi.
La stampa e gli ufologi scettici (come l’americano Jacques Vallée, che un tempo si rifiutava di ammetterne l’esistenza) hanno dovuto infine accettare il fatto che la base sia reale, sebbene il governo USA abbia continuato a negare e sebbene essa continui a non comparire in nessuna cartina; questa inversione di tendenza si è verificata principalmente da quando tre scienziati, Robert (Bob) Lazar, Bill Uhouse e Michael Wolf, hanno dichiarato di avervi lavorato all’interno, per conto del governo ombra. Inutile dire che i tre sopracitati personaggi hanno spaccato l’opinione pubblica; in molti li considerano solo dei millantatori (e fonti vicine alla base negando prevedibilmente di averli mai conosciuti); ma non è affatto provato che costoro mentano. Lazar e Wolf sono stati concordi nel dichiarare che a Dreamland vi siano rottami UFO, che il governo ombra tenta di far volare con tecniche di retroingegneria, ed addirittura corpi di alieni (uno dei quali forse vivo). Wolf è un curioso personaggio che sostiene di avere fatto parte addirittura del Majestic 12 (e certe sue conoscenze ai vertici sembrerebbero dimostrarlo) e che afferma che gli alieni, che per inciso sarebbero pacifici, hanno da tempo lunghi contatti con certi terrestri; Bob Lazar sostiene di essere un fisico che, nel 1989, sarebbe stato incaricato di condurre uno studio sul funzionamento degli UFO a Dreamland. Sospeso poi dall’incarico e quindi svincolato dal segreto, rendendosi conto che il governo ombra si stava preparando a farlo sparire, si è deciso a raccontare tutto ai media, e principalmente al giornalista ufologo George Knapp: “Ebbi un incontro del tutto casuale con il dottor Edward Teller, quando lavoravo al Laboratorio Nazionale di Los Alamos, nel Nuovo Messico. Dopo quel colloquio, mi raccomandò.
Da anni era uno dei massimi dirigenti di un progetto nel deserto del Nuovo Messico. Era in un luogo chiamato S-4, vicino alla Base 51, dove hanno sede molti progetti governativi top secret. Edward Teller era il direttore del programma e credo che una persona raccomandata da lui fosse molto affidabile. Erano i primi mesi del 1989 e io mi stavo inserendo nel progetto in questione, anche se lentamente, dato che nel frattempo il governo stava svolgendo accurate indagini sul mio conto. Era qualcosa di diverso da tutto ciò per cui avevo lavorato fino ad allora. Da Los Alamos ebbi l’autorizzazione Q, un fatto abbastanza strano. Mi avevano detto, infatti, che c’erano ben trentotto livelli sopra quello Q. A quel tempo ci voleva un ordine esecutivo per le assunzioni, un ordine che fu firmato dal presidente Ronald Reagan. Sono stato nel programma solo per poco tempo, fino all’aprile 1989, mi sembra, poi le nostre strade si sono divise. É una lunga storia. All’inizio, durante i primi colloqui, non mi è mai stato detto specificatamente: ‘Ehi Bob, lavoreremo assieme sui dischi volanti, sugli scafi alieni recuperati da incidenti’, o cose del genere. La mia qualifica era di assistente a Senior Staff. Ufficialmente dovevamo lavorare sulle tecniche avanzate di propulsione. Naturalmente, quando iniziai a operare, lessi i rapporti e la documentazione e mi resi conto in cosa consistesse il progetto. Dovevamo studiare l’origine dei velivoli, la razza o la tipologia di alieni che pilotavano i dischi, quali erano il loro aspetto e la loro struttura fisica in base ai rapporti delle autopsie. Vedendo il materiale, compresi che non si trattava di un comune progetto di ricerca. Stavamo facendo un’operazione di ingegneria inversa (retroingegneria): avevamo il mezzo, lo scafo alieno, e dovevamo capirne il funzionamento.
Avevamo il prodotto finito e dovevamo scoprire la tecnica di manifattura, quali leggi fisiche lo governassero. Fu chiaro, allora, su che cosa stavamo lavorando! L’aspetto più strano era che non era mai stata detta esplicitamente una sola parola sull’argomento. Vidi il velivolo, un grande disco, un tipico disco volante. Anche in quel frangente mi costrinsi a pensare: ‘Beh, questa ovviamente è una nuova creazione del governo, una sorta di oggetto volante sperimentale, forse un aereo da combattimento del futuro, il che spiega tutte le pazze voci che ci sono sui dischi volanti…E noi dobbiamo provare questo apparecchio’. Ma il momento davvero emozionante fu quando entrai nel disco e vidi l’interno del veicolo. Notai che l’equipaggiamento ed i posti di guida erano estremamente piccoli, costruiti per creature nane o per bambini. Naturalmente, questi ultimi non avevano il permesso di entrare nella base. Feci questa sciocca considerazione prima di capire effettivamente di cosa si trattava. Stiamo parlando di cose strane e di una tecnologia…che non dovrebbe esistere! Le ricerche da eseguire su velivolo erano state suddivise in modo minuzioso. C’era un gruppo che si occupava esclusivamente dell’equipaggiamento per la navigazione, un altro che si occupava della metallurgia ed un terzo che lavorava sulla propulsione e sul sistema di spinta del veicolo. Era quello il gruppo con il quale lavoravo. Così, in breve tempo, poiché quello era il nostro unico compito, riuscii a tirare fuori un buon numero di informazioni sul funzionamento del disco volante. Naturalmente, fu quasi impossibile verificare il mio impiego laggiù. A Los Alamos hanno negato che io vi abbia mai lavorato, così come fece Kirkmeyer, il sovrintendente degli impianti, il che è veramente interessante. In seguito, sono riuscito a scovare un’agenda telefonica del laboratorio con il mio nome sopra. Certo, c’erano dei colleghi che erano pronti a testimoniare che io avevo lavorato a Los Alamos, ma l’amministrazione del centro ha voluto mantenere tutto sotto silenzio, negando perfino che io abbia mai vissuto in città, pur essendo conosciuto da molte persone, colleghi, dirigenti e amici”.

Il 25 luglio 1990 Lazar ha dichiarato a George Knapp, nel corso del programma “UFO: the best evidence” in onda su “Klas” di Las Vegas: “Ho lavorato a Los Alamos, nei laboratori federali, come fisico, ed ero stato assunto come esperto di laboratorio per la base S-4, che è una base dell’US Navy. La base si trova a circa 10/15 miglia a sud di Groom Lake e a circa 125 miglia a nord di Las Vegas. Si trattava di un lavoro ad alto contenuto tecnico, qualcosa che mi avrebbe interessato molto. Il primo giorno che sono arrivato alla base ho avuto dei colloqui orientativi e mi è parso evidente che la tecnologia con cui avremmo lavorato (propulsione gravitazionale, ecc…) era qualcosa che la scienza convenzionale aveva appena iniziato a sfiorare. Quando ero alla base mi avevano esortato a non dire niente; possono arrivare a tutto, fino alle minacce di morte; il mio telefono è sotto controllo. Ho deciso di parlare perché stavano per farmi sparire.

Quando tentai di avere copia del mio certificato di nascita, venni a sapere che non esisteva più e che io non ero mai nato all’ospedale in cui nacqui. Questo mi fece riflettere seriamente su quello che stava succedendo. Così ho richiesto il curriculum dei lavori precedenti che avevo svolto e ho scoperto che anche tutto quello era sparito. Quindi ho preso la decisione di fare qualcosa prima che sparissi anch’io, come il mio passato. Anche a Los Alamos risultava che non mi avevano mai assunto, e dopo che sono apparso in televisione mi hanno fatto sapere che ‘mi sono vicini’. Sono preoccupato per la mia vita, questo è il motivo per cui ho detto tutto ai microfoni. È un modo per cautelarsi da eventuali sparizioni”.
 
“Circa la tecnologia che ho visto”, ha proseguito Lazar, “La prima esperienza fu con il reattore antimateria, un piatto di 18 pollici di diametro con una sfera sopra. All’interno della torre c’è una scaglia di un elemento denominato 115, recuperato dall’UFO, e che è un elemento molto pesante. Per il resto la macchina mi è sconosciuta. Il 115 nell’interno crea un campo gravitazionale ed espelle delle onde gravitazionali, che sono poi amplificate nella parte bassa dell’apparecchiatura. In generale, questa tecnologia ci è virtualmente sconosciuta. Essenzialmente il lavoro era di progettazione inversa. Avere cioè un prodotto finito da analizzare a rovescio per capire come fosse fatto. E se si poteva riprodurre con materiali terrestri. Con un generatore di antimateria si può trasformare la materia al 100% in energia, mentre la fissione nucleare ha come rendimento solo 8 decimi dell’uno per cento della trasformazione della materia in energia. Quando il 115 è all’interno la reazione comincia. Non ci sono automatismi o altro. Apparentemente il 115 bombardato con protoni rilascia particelle di antimateria che reagiscono con qualsiasi materia posta all’interno del reattore. Questo genera all’interno del calore. E all’interno del sistema c’è un generatore termoionico a rendimento 100% che trasforma il calore in energia elettrica. Il reattore ha due funzioni: produce una fonte di energia elettrica molto grande e, sulla sfera, produce le onde gravitazionali grazie all’impiego del 115 il cui funzionamento è oggi sconosciuto. Le onde vengono poi incanalate verso la parte bassa del generatore, dove ci sono tre amplificatori di gravità che le aumentano. Così crea un campo gravitazionale tutto suo. Con esso si ha la possibilità di fare qualsiasi cosa. La gravità distorce il tempo e lo spazio. Così facendo si può avere un diverso modo di viaggiare. Così, invece di viaggiare in maniera lineare da A a B, si distorce tempo e spazio e si porta a sé la destinazione senza muoversi. Questo accade distorcendo il tempo. Si tratta di una cosa lontanissima dai nostri concetti. Alla base del disco volante custodito a Dreamland ci sono tre generatori di gravità. Quando si vuole viaggiare verso un punto, il disco si mette di fianco ed i generatori producono un raggio gravitazionale che viene puntato sulla destinazione. Aumentando la potenza dei generatori, questi tirano lo spazio verso quel punto. Nel momento stesso in cui si rilascia lo spazio verso quel punto. E tutto questo avviene con la distorsione del tempo. Così il tempo non aumenta e la velocità è teoricamente infinita. Gli scienziati che lo usavano hanno creato un campo gravitazionale molto forte, in cui dei piccoli dischi neri si sono formati come conseguenza della deviazione della luce. Hanno fatto poi altri esperimenti, hanno acceso una candela e l’hanno messa in un campo gravitazionale che distorceva il tempo. La candela bruciava senza consumarsi. Ero stupito nel vedere queste cose, ma adesso ci rido sopra perché, sembrerà ridicolo, quella era veramente tecnologia aliena. Il 115 non era un elemento che potesse essere prodotto sulla Terra; è impossibile sintetizzarlo, come sintetizziamo elementi pesanti come il bismuto e il plutonio, che vengono messi in un acceleratore e vengono bombardati con protoni, immettendo così’ protoni nei loro atomi per incrementarne il numero atomico. Per creare il 115 ci vorrebbe una quantità infinita di potenza e tempo. Il 115 ha una grande capacità di produrre energia. Non so di altre proprietà. Messo comunque nel generatore antimateria ha una grande capacità di distruzione. Inimmaginabile, usato come arma. Un chilo di quella materia ha il potenziale di 47 testate all’idrogeno di 10 megatoni. Un chilo corrisponde, come dimensione, a due prugne… Da dove arrivi? Secondo me, il 115 può trovarsi alla periferia di una supernova, o attorno ad un sistema solare binario, dove c’era maggiore massa durante la formazione, dando così la possibilità di formazione di elementi pesanti”.
 
Lazar ha anche ammesso di avere visto, nella base, documenti riferiti all’esistenza di extraterrestri alti dai 3 ai 4 piedi, testa larga priva di capelli, occhi neri inclinati, braccia lunghe, magri. Vi sarebbero state anche fotografie di alieni e rapporti di autopsie. Se così è, il governo ombra dispone di informazioni veramente sconcertanti. Per saperne di più, l’ufologo e scienziato Jacques Vallée ha voluto incontrare Lazar. La sua valutazione è stata: “Francamente, sono rimasto affascinato da Robert Lazar. Non mi aspettavo la sua sincerità, la sua apparente dirittura ed il modo retto di riflettere seriamente sulle domande prima di rispondere. Questa qualità non è tipica della maggior parte degli adepti della New Age. Essi hanno molto spesso tutte le risposte pronte, prima anche che le domande siano poste! Quando parlano di fisica, gli ufologi americani utilizzano sovente dei termini impropri, confondendo massa e peso, velocità e accelerazione. Molti di loro non distinguono la galassia dal sistema solare, la velocità della luce da quella del suono. Non era il caso di Lazar. Il suo vocabolario tecnico era preciso e questo dettaglio rendeva la storia ancora più strana. Possedeva due diplomi di fisica, mi ha detto, e aveva lavorato a Caltech. Era specializzato nella costruzione di rivelatori di particelle alfa, che vendeva ancora al Laboratorio Nazionale di Los Alamos. L’incontro ebbe luogo nei locali della EG&G, una sezione del Ministero della Difesa. Cosa questa che non implica, sottolineò Lazar, che questa impresa partecipi al progetto… Lazar dava prova di una conoscenza della fisica atomica non facilmente accessibile per un profano…”.

Lazar sosteneva anche che a Dreamland esistessero delle tecniche ipnotiche e delle sostanze in grado di cancellare determinati ricordi alle persone; questo dato, apparentemente incredibile (in quanto ufficialmente non esiste alcuna tecnica di lavaggio del cervello selettiva, capace cioè di cancellare solo una determinata porzione di ricordi), è stato storicamente confermato; nel 1982 un aereo jaguar inglese in avaria è atterrato a Dreamland, nonostante i divieti; il pilota, immediatamente catturato, è stato riconsegnato agli inglesi solo una settimana dopo; l’aspetto curioso è che della sua permanenza a Dreamland non ricordava assolutamente nulla; il ricordo selettivo di quei sette giorni gli era stato rimosso.

Negli anni ’80 l’Area 51 è passata sotto la responsabilità dell’amministrazione Reagan, una delle più guerrafondaie ed ossessionate dagli attacchi esterni, fossero essi russi e perfino extraterrestri (sono rimaste storiche diverse sparate del presidente Reagan in cui si diceva che tutte le differenze politiche planetarie sarebbero state abbattute se fossimo stati invasi da una forza aliena). Reagan, emblematica espressione del governo ombra, ha lavorato moltissimo per la militarizzazione degli Stati Uniti: è stato coinvolto nello scandalo della vendita delle armi a Paesi del Terzo Mondo, ha dato un notevole impulso agli studi segreti sugli UFO e sul paranormale, ha finanziato la creazione di uno scudo spaziale difensivo, sebbene, in politica estera, si sia adoperato per la riduzione degli armamenti nucleari. Durante il suo mandato si è anche scoperto che diversi esponenti delle Forze Armate avevano aderito a sette sataniche. Il messaggio che filtrava da tutto ciò è che la Sinarchia reaganiana, che stava vivendo il momento di maggiore crisi con i russi ed i libici, stesse cercando in tutti i mondi di armarsi e fortificarsi con ogni mezzo, contro tutto e contro tutti.

Per la creazione dello Scudo Stellare (SDI) Reagan coinvolse, nel giugno 1986, quattro laboratori ai quali vennero forniti ingenti fondi. Non a caso i laboratori erano quelli di Livermore, Lincoln del MIT, Los Alamos e Sandia, centri nevralgici del Governo Invisibile CIA, addirittura spesso al centro di avvistamenti UFO o di voci sulla presunta presenza di dischi recuperati e custoditi in camere segrete. Al progetto Scudo Stellare hanno collaborato anche sedici industrie americane; tra le più note, la Lockheed, Boeing, McDonnell Douglas, General Electric, Rockwell. Maggiore azionista (con l’8%) la General Motors, sospettata dai giornali di mantenere legami segreti con la CIA, probabilmente in virtù del fatto che uno dei suoi principali azionisti, Charles E. Wilson, ricoprì la carica di ministro per la Difesa sotto Eisenhower, altro presidente che seconod alcuni militari, ebbe un “incontro con una delegazione aliena pressola Base di Muroch, attiale Base USAF di Edwars.
Tratto dal primo capitolo del libro “il governo ombra