
Nel mese di gennaio andai con la mia famgilia a prendere delle cose che mi servivano con anche mia madre che è disabile,con relativa malattia cioè l'alzahimer ,comunque sarò breve per smascherare le caste statali e comunali.

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| presunta galleria antartica si origine artificiale |

ANCHORAGE, Alaska (Reuters) - Un forte terremoto di magnitudo 7,4 è stato registrato oggi nell'oceano Pacifico oltre 1.600 chilometri a ovest di Anchorage, facendo scattare per breve tempo un allarme tsunami per alcune zone dell'arcipelago delle isole Aleutine.
Al momento non ci sono notizie di vittime né di danni. L'allarme, esteso a una zona di circa 1.300 chilometri - da Unimak Pass, a nord-est di Dutch Harbor, fino ad Amchitka Pass, a ovest di Adak Island - è stato cancellato dopo poco più di un'ora.
Un'onda alta soli 6 centimetri è stata registrata a Nikolski, un piccolo villaggio sull'isola di Umnak, e un'altra alta 10 centimetri si è vista ad Adak, secondo quanto riferito da Becki Legatt, portavoce del Centro allarme tsunami per la costa occidentale e l'Alaska a Palmer, in Alaska.
La costa dell'Alaska peninsulare e di quella continentale non sono mai state considerate a rischio.
Il terremoto è stata avvertito poco dopo le 19 locali (le 5 in Italia) a una profondità di 40 chilometri e una seconda scossa di magnitudo 7,2 ha colpito la zona poco dopo, secondo il Geological Survey americano.
Terremoti di magnitudo da 7 a 8 o maggiori sono abbastanza frequenti nelle isole Aleutine ma spesso non hanno impatti notevoli perché l'arcipelago è scarsamente popolato.
Ora di avvisi ne avete avuti molti ora è tempo che si mettano in atto i cambiamenti o altrimenti per noi del genere umano la nostra vita è terminata ,è ORA DI CAMBIARE ADESSO!!!!!! .
Vi saranno segni nel cielo terremoti in un luogo dopo l'altro le profezie si stanno avverano credetemi, siamo alla fine dei tempi ,ora è il tempo di reset per il genere umano ,se ne salveranno pochissimi 144mila.
MEDITATE GENTE MEDITATE.
ADAM



In questa mappa sono segnalati gli spostamenti del polo nord magnetico. La mappatura ricopre un periodo di 400 anni suddivisi in spezzoni da 50. Notare la crescita esponenziale della velocità di spostamento negli ultimi 200 anni.
Il National Geophysical Data Center del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) raccoglie, dal 1590, le coordinate annuali del polo nord magnetico, derivanti dalle prime misurazioni ottenute dalle navi fino ad arrivare alle più moderne tecniche di rilevamento.
Prendendo atto che ultimamente stanno spuntando molti rapporti i quali confermano lo spostamento del polo magnetico e che questo fenomeno sta effettivamente causando problemi nel mondo reale, come le temporanee chiusure degli aeroporti, un’indagine più approfondita è d’obbligo.
Dopo aver trasferito 420 anni di dati sulla posizione del Polo Nord dal NOAA Geo Data Center, averli configurati perchè si adattino ad un foglio Excel, aggiungendo una formula complicata per determinare la distanza esatta tra 2 coordinate di latitudine-longitudine, applicando la formula ad ogni punto di dati nella serie, e poi finalmente tracciando un grafico visivo, è allarmante scoprire in che misura il polo magnetico si sia spostato negli ultimi 10 – 20 anni.
Qui c’è un fatto molto interessante … Dal 1860, lo spostamento dei poli magnetici è più che raddoppiato ogni 50 anni.
Questo è abbastanza significativo. In termini geologici, sembra abbastanza “rapido”!
Ecco un altro fatto molto interessante … Nel corso degli ultimi 150 anni, lo spostamento dei poli è stato nella stessa direzione.
Il fatto che segue è ancora più sorprendente … Nel corso degli ultimi 10 anni, il polo nord magnetico si è spostato quasi la metà della distanza totale degli ultimi 50 anni! In altre parole, lo spostamento del polo magnetico ha evidentemente subito una accelerazione notevole.
Il grafico mostra lo spostamento del nord magnetico dal 1860 al 2010 evidenziandone l’aumento di velocità,
soprattutto in questi ultimi 50 anni
L’attuale velocità di spostamento del polo nord magnetico è di circa 55 chilometri all’anno. Secondo i dati, nel corso del 2000 il polo nord magnetico si è effettivamente spostato di più di 70 chilometri.
Il problema è: dato che negli ultimi 10 – 20 anni il tasso di spostamento è stato da record (rispetto ai 400 anni analizzati), l’effetto cumulativo sta ora iniziando a causare problemi nel mondo reale.
Gli effetti riguarderanno anche gli esseri umani, magari anche in maniera negativa? Ancora non si sà, il tempo probabilmente ci darà una risposta, ma al ritmo attuale, senza dubbio vi saranno effetti visibili in diversi sistemi (naturali ed artificiali), molti, saranno semplici fastidi: la modifica di documentazioni o coordinate, mentre altri saranno probabilmente problemi più seri.
Non è noto se il processo accelererà o rallenterà nei prossimi anni. Alcuni dicono che l’inversione del polo magnetico è imminente, e che questo fenomeno è l’ indicatore delle origini di tale processo.
Si noti che il campo magnetico della terra è ciò che ci protegge dalle radiazioni. Senza di esso, non ci sarebbero sopravvissuti. Potrebbe, l’inversione dei poli, dare origine ad un periodo di sconvolgimenti in cui non saremo protetti dalle radiazioni solari?Stay tuned
