domenica 14 novembre 2010


NASA annuncia conferenza stampa 15/11/10 per scoperta oggetto eccezionale
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WASHINGTON - Momenti di grande fermento e tensione alla Nasa! L'agenzia spaziale americana terrà una conferenza stampa alle ore 12:30 locali (18.30 in Italia) del prossimo lunedì, 15 novembre, per discutere della scoperta di un oggetto eccezionale scovato dal telescopio a raggi X Chandra, e individuato nel cosmo a noi più vicino (si presume comunque uno spazio cosmico di svariati milioni di anni luce). Nulla di più è anticipato nel loro sito in relazione alla natura dell'oggetto e di quale sia l'eccezionalità della scoperta.La conferenza stampa avrà luogo presso lo studio televisivo della NASA, a Washington, e sarà trasmessa in diretta su NASA TV.Tutti i rappresentanti dei media potranno partecipare all'incontro anche in call-conference. Gli scienziati coinvolti nella ricerca saranno disponibili per rispondere alle domande. Ecco i loro nomi:- Jon Morse, direttore della divisione di astrofisica della Nasa di Washington;- Kimberly Weaver, astrofisico della Goddard Space Flight Center della Nasa di Greenbelt, nel Maryland;- Alex Filippenko, astrofisico dell'Università della California, Berkeley.Cosa mai avranno scoperto? Proviamo a fare qualche previsione ragionando sui modi e i tempi dell'annuncio.In primo luogo gli amanti ed appassionati delle profezie che trattano di asteroidi, alieni, ufo o le tante annunciate "fine del mondo" potrebbero restare molto delusi. La NASA, infatti, potrebbe "semplicemente" annunciare un'importante scoperta scientifica o un nuovo oggetto cosmico, qualcosa che a noi comuni civili interessa poco. Tra l'altro è bene osservare che la conferenza è su Nasa Tv. Qualora ci fosse in ballo qualcosa che richiami l'attenzione su scala mondiale, la preannunciata conferenza andrebbe in onda quantomeno su una tv nazionale americana, coinvolgendo non solo tecnici e scienziati ma anche figure governative.Lo scopriremo il 15 novembre, ma si accettano scommesse sull'entità della scoperta.Ecco comunque il link per la NASA TV in streaming video e ulteriori informazioni: http://www.nasa.gov/multimedia/nasatv/index.html.Per altre info sul telescopio Chandra: http://www.nasa.gov/chandra.

lunedì 8 novembre 2010

viaggi nel tempo è possibile?


Certamente si io o due prove inconfutabili una del 1940,si tratta di una foto di un'inaugurazione di un ponte in canada ,luomo in questione a un taglio di capelli non dell'epoca,poi nasconde una macchina fotografica digitale ed gli occhiali .La foto in questione è stata analizzata da mezzo mondo e risulta autentica ,poi altra prova in un fil mi charlie chaplin si vede un filmato di una donna che parla al telefono cellulare.poi secondariamente se riesco vi forniro il filmato. ci sentiamo alla prossima chicca dei misteri. a presto la vostra sentinella dell'informazione.

adam.
Ecco quello che vi avevo promesso.

sabato 6 novembre 2010

Quello che dicono gli scienziati bugie

Il più grande errore è accomunare il 2012 all'arrivo di nibiru, che sono due cose astronomicamente non legate. Nibiru, del quale si è espresso con pertinenza il solo Zecharia Sichin, è un pianeta del quale molto si parla su fin troppi siti, e come spesso accade (che fastidio terribile) in troppi lo tirano in ballo per "sentito dire". Da qui nasce una sofferente (per me che mi interesso seriamente di questo argomento) lettura di decine di siti che ci raccontano del decimo pianeta che verrà e che il 2012 moriremo tutti o altre amenità di questo tipo. Nibiru è, per chi crede alle interpretazioni di Sitchin dei testi Sumeri un pianeta dal quale giunsero degli esseri evoluti (dei) che elevarono gli ominidi allo status di "homo sapiens" mescolando il nostro al loro dna, plasmandoci a "loro immagine" (in effetti tutti i testi mesopotamici e la stessa genesi parlano di questo).La questione 2012 è relativa alla fine di un'era di dominio "dei pesci" in favore del ritorno del dominio "dell'acquario", che secondo complicati calcoli astronomici- precessionali ci porta ad un periodo di "consapevolezza", in quanto uno degli "dei" del panteon sumero (lo stesso di egizi, assiri, babilonesi, aztechi, maia, greci, etruschi e romani) sarebbe tornato poiché la reggenza divina sulla terra durerebbe 2160 anni, ovvero uno spicchio esatto della suddivisione "astrologica" dei cieli. Questo ritorno porterebbe l'umanità sull'orlo di una nuova consapevolezza e su nuovi assetti geo-politici dell'intero mondo. Cosa fareste voi se dopo 2000 anni tornasse un uomo dei miracoli a dirvi chi siamo e da dove veniamo?La storia è una sola, ma mai nessuno ha detto che nibiru sarebbe venuto nel 2012. Basta per favore con questa storia, si può credere che siano tutte cialtronaggini, ma almeno nel rispetto di chi studia, non mischiamo a piacimento argomenti solo per bollarli come miti, visto che gli stessi miti non ne parlano in quei termini!*Chi ha tempo si legga "il pianeta degli dei" di Sitchin, potrebbe stupire quanto sia più verosimile la sua versione che quella storica e quella religiosa dei fatti (infatti dicono le stesse cose, giuste, da due punti di vista differenti!)

mercoledì 3 novembre 2010

scienze

Terremoto Serbia: epicentro a 2 km da Kraljevo 3 novembre 2010, 10:22 CET
Un terremoto di magnitudo 5.3 e profondità 10 km – secondo quanto riporta un bollettino dell’Us Geological Survey – si è verificato in Serbia. L’evento sismico è stato registrato alle 01:56 am del 3 novembre 2010 e l’epicentro è stato localizzato a 40 km a sud-ovest di Kragujevac e 110 km a ovest-nordovest di Nis nonché 125 a sud di Belgrado e 125 km a nord-nordovest di Pristina (Kosovo). Vicino all’epicentro del sisma (nel raggio di 2 km) si trova la città di Kraljevo.

Come al solito ricominciano stranamente i terremoti a 10 km di profondità, non vi sembra un tanto strano? perche nessuno non mi ascolta è ora di indagare!!!!

lunedì 25 ottobre 2010


Salve o una nuova rivelazione ,due giorni fa o avuto un'altra visione da sveglio è sucesso qualcosa la fuori nello spazio o di preciso nella nostra galassia ,attendiamo a giorni le conferme degli scenziati io presumo una'altra eruzione solare abbastanza forte,staremo a vedere.
Eruzione solare del 2013 potrebbe paralizzare la Terra



Scritto da adam
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La Nasa lancia l'allarme per un'eruzione solare prevista per il 2013 che potrebbe interessare i governi di tutto il mondo. Secondo la National Academy of Sciences l'«apocalisse magnetica» metterà ko il trasporto aereo, i Gps, i servizi finanziari e le comunicazioni radio, comprese quelle militari. L'eruzione è il culmine di una fase di intensificazione dell'energia solare che si verifica periodicamente ogni 11 anni e nel 2013 potrebbe sprigionare una potenza pari a 100 bombe all'idrogeno. I danni economici stimati saranno superiori a quelli dell'uragano Katrina. La Nasa sta utilizzando decine di satelliti, tra cui il Solar Dynamics Observatory, per studiare e scongiurare la minaccia. Il ministro della difesa britannico Liam Fox sta studiando contromisure adeguate per la protezione delle reti di comunicazone a eventuali attacchi terroristici. ritorno su questo argomento perchè è un avviso ed il seconco per tutta l'umanita.

Link interessanti:
http://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2006/10mar_stormwarning/



martedì 19 ottobre 2010


Scoperto da ricercatori italiani e americani Scoperto supervulcano spento in Valsesia È unico al mondo: mostra tutto l'apparato profondo, permette di capire i meccanismi di alimentazione NOTIZIE CORRELATE
Forum «Ambiente e clima», di Franco Foresta Martin



ROMA - Scoprire un antico e gigantesco vulcano nelle Alpi Occidentali, tra le vallate e i rilievi della Valsesia, non è da tutti giorni. Ma trovare che questo «supervulcano fossile» espone tutto il suo sistema di alimentazione, «dalla cima agli inferi», come dicono soddisfatti gli scopritori, è ancora più eccezionale. La straordinaria avventura scientifica è frutto di una collaborazione italo-americana che ha come rispettivi capi il geologo James Quick, prorettore all’università di Dallas, e Silvano Sinigoi, professore di petrografia all’Università di Trieste.
UN CASO UNICO AL MONDO - «Di supervulcani, cioè di apparati vulcanici di grandi dimensioni, che nel passato hanno prodotto eruzioni notevoli, con la formazione di caldere del diametro di svariati chilometri, ce ne sono diversi in tutto il mondo. Averne trovato e descritto uno nelle Alpi Occidentali è sicuramente una grande soddisfazione», dice il professor Sinigoi, da noi raggiunto per telefono da proprio alla conclusione di un sopralluogo in Valsesia con il collega Quick. Ma l’autentica novità della scoperta, annunciata e descritta nell’ultimo numero della rivista internazionale «Geology», sta nel fatto che per la prima volta è possibile guardare in diretta le parti profonde e inaccessibili dei condotti attraverso cui il vulcano era alimentato. «Ciò è stato possibile grazie al fatto che l’orogenesi alpina, cioè quella lenta dinamica che ha portato al sollevamento e alla formazione delle Alpi ha rivoltato la crosta terrestre facendo emergere tutto l’apparato magmatico che un tempo stava sotto il vulcano, fino a una profondità di circa 25 km, mettendoci a disposizione per la prima volta uno spaccato del suo complesso sistema di alimentazione –aggiunge il professor Sinigoi- . Per questo non esito a dire che il nostro supervulcano fossile della Valsesia è finora unico al mondo».
POTEVA OSCURARE L'ATMOSFERA - Collocato nell’area tra Varallo e Borgo Sesia, il supervulcano fu attivo circa 290 milioni di anni fa, dando luogo a possenti eruzioni che erano in grado di oscurare l’atmosfera e alterare il clima globale. Poi, dopo alcuni milioni di anni di attività, ebbe tregua e, non più alimentato dai magmi profondi, collassò su se stesso, formando una caldera, cioè uno sprofondamento, di una quindicina di km di diametro. «Dallo studio del suo sistema di alimentazione –conclude Sinigoi- stiamo imparando che la semplificazione scolastica dei vulcani, con una camera magmatica profonda che alimenta i crateri in superficie attraverso un sistema di condotti, è troppo schematica e sicuramente dovrà essere modificata».
SCOPERTA RIVOLUZIONARIA - Il supervulcano della Valsesia, in altri termini, anche se ormai è inattivo, promette di rivoluzionare le nostre conoscenze sulla struttura profonda di quella che gli antichi greci indicavano come la «fucina di Efesto», il temibile dio del fuoco. Soddisfazione nella comunità scientifica italiana, per il risultato dei ricercatori italo-americani: «Le ricerche condotte dai professori Quick, Sinigoi e loro collaboratori, sono di estremo interesse per almeno due ordini di motivi –commenta dall’Osservatorio vesuviano il professor Giovanni Orsi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-. Il primo è che esse permettono di studiare direttamente i processi che avvengono nel sistema di alimentazione di un vulcano, a profondità di chilometri all’interno della crosta terrestre. Il secondo è rappresentato dalle implicazioni che i risultati di queste ricerche hanno sulla definizione del comportamento di un vulcano attivo e, quindi, sulla capacità da parte della comunità scientifica di interpretare correttamente i segnali che esso invia, sia in termini di definizione dello stato attuale sia di previsione di una eventuale eruzione. Questi sono gli obiettivi che la moderna vulcanologia si pone a livello mondiale e, in particolare, in aree vulcaniche densamente abitate come ad esempio l’area napoletana, in Italia».